Per aumentare le vaccinazioni investiamo in fiducia

0

In una crisi sanitaria globale, una comunicazione chiara e attendibile tra istituzioni, esperti e cittadini è decisiva.

Dati recenti dall’Italia, in linea con quelli di diversi altri Paesi, rivelano che una percentuale significativa di cittadini non intende vaccinarsi contro il Covid-19 (il 21%) o preferirebbe non essere tra i primi a ricevere il vaccino (38%)1 2. Secondo numerose indicazioni, questo atteggiamento non deriva da uno scetticismo generalizzato verso la vaccinazione (che secondo alcuni studi empirici riguarda il 4% degli italiani3), né da una sfiducia generalizzata nella scienza e negli scienziati, verso i quali in Italia la fiducia è stata costantemente alta negli ultimi anni.

Piuttosto, l’atteggiamento verso i vaccini contro il Covid-19 va letto nell’ambito di percezioni più ampie della gestione dell’attuale crisi, e di come tali percezioni sono mutate dalla prima alla seconda ondata della pandemia.

Sulla base degli studi condotti dal nostro gruppo (si veda la nota metodologica), la valutazione dei cittadini italiani su come le istituzioni locali, nazionali e internazionali (inclusa l’OMS) stanno gestendo l’attuale crisi era ampiamente positiva a marzo e ad aprile 2020. Dati più recenti indicano, tuttavia, un peggioramento significativo di quella valutazione; e tra aprile e ottobre 2020 è anche diminuita del 23% la percentuale di cittadini che giudica positivamente il ruolo degli esperti scientifici nazionali, cui oggi un quarto dei cittadini dà un giudizio negativo (figura 1).

Figura 1. Risposte alla domanda: rispetto alla pandemia, come giudica l’operato dei seguenti soggetti? (%). Fonte: Osservatorio Scienza Tecnologia e Società, Observa Science in Society.

I nostri dati indicano, inoltre, che la sovraesposizione mediatica degli esperti scientifici nazionali è percepita sempre più come una fonte di confusione, lamentata a ottobre dal 62% dei cittadini, rispetto al 48% di aprile; oggi meno di un quinto dei cittadini italiani considera la comunicazione degli esperti chiara ed efficace, e un decimo preferirebbe che essi consigliassero i decisori politici in via riservata, e non pubblicamente (figura 2).

Figura 2. Risposte alla domanda: pensi agli esperti italiani che sono intervenuti pubblicamente sulla pandemia. Con quali affermazioni si sente più d’accordo? (%). Fonte: Osservatorio Scienza Tecnologia e Società, Observa Science in Society.

Quali sono i fattori principali di questo mutamento, e quale lezione possiamo trarne in vista delle prossime fasi della crisi?

Continua a leggere l’articolo completo su Nature italy

Share.