Una piattaforma web per mappare le controversie scientifiche

A Venezia il workshop di presentazione di MACOSPOL

Il clima della Terra sta realmente cambiando per effetto dell’attività umana? Gli OGM sono una risposta efficace ai problemi di cibo su scala mondiale? Ci sono potenziali rischi nello sviluppo delle nanotecnologie? Quali sono gli impianti più sicuri per il trattamento dei rifiuti? Come cittadini, siamo sottoposti quotidianamente a simili dilemmi attraverso i media, impegnati a fronteggiare una quantità di informazione sempre maggiore e difficile da interpretare, con opinioni discordanti tra gli stessi esperti. A chi affidarsi, dunque? Come formarsi un opinione?

Il progetto MACOSPOL – Mapping Controversies On Science for POLitics, che vede la partecipazione di sette università europee ed è coordinato dal sociologo e filosofo Bruno Latour, si è posto l’obiettivo di offrire delle possibili risposte a queste domande, attraverso la creazione di una piattaforma web che permetta ai cittadini di esplorare e informarsi in modo innovativo sulle questioni che riguardano la scienza e la tecnologia. Tale piattaforma raccoglie e mette a disposizione degli utenti strumenti e tools web selezionati, che consentono di sintetizzare e di “mappare” i diversi aspetti che caratterizzano una determinata controversia scientifica e tecnologica. Si va dalla determinazione della “temperatura” di una controversia, all’indagine della partigianeria delle diverse fonti di informazione, dai generatori di “dashboard” di esplorazione georeferenziati, fino alla scoperta dei rumors sulla scienza e sulla tecnologia che ciracolano sui blog e su social networks come Twitter.

Observa, partner italiano di MACOSPOL, ha organizzato il workshop di presentazione della piattaforma web, tenutosi il 22 e 23 ottobre a Venezia, presso la sede storica dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti. Nel corso dell’evento, un gruppo ristretto di giornalisti e decision-makers europei sono stati chiamati a sperimentare e valutare in anteprima le potenzialità di strumenti e software web, allo scopo di comprendere fino a che punto tools raccolti nella piattaforma MACOSPOL possano essere rilevanti e utili alla loro attività professionale.

Dopo il workshop, la piattaforma MACOSPOL è stata aperta anche alla partecipazione del pubblico. Basata su un sistema di collaborazione di tipo wiki, essa ha consentito anche ai cittadini e a specifici gruppi di utenti di esplorare e individuare strumenti per orientarsi nel complesso mondo delle controversie scientifiche.

Leggi l’articolo di Massimiano Bucchi e Andrea Lorenzet “Il lato controverso della scienza” (solo per i soci di Observa).

Il contributo del Prof. Bruno Latour è disponibile sul sito di Observa.

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