QUANTO E DOVE CI SI INFORMA SU SCIENZA E TECNOLOGIA

I nuovi dati dell’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società sull’esposizione alla scienza nei media

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Nel 2013 la classifica dei media usati più di frequente dagli italiani per informarsi su scienza e tecnologia vede al primo posto la televisione, al secondo i quotidiani, al terzo le riviste, al quarto i siti internet e i blog, al quinto la radio. Almeno una volta alla settimana, circa la metà degli italiani guarda trasmissioni televisive o legge articoli di quotidiani che parlano di scienza e tecnologia, un intervistato su quattro legge riviste o consulta siti web e blog, mentre solo il 4% ascolta trasmissioni radiofoniche che trattano temi relativi a scienza e tecnologia.

Le percentuali appena menzionate diminuiscono se si considerano solo i soggetti in grado di ricordare il nome di almeno una trasmissione seguita, una testata letta, un sito consultato o un programma radiofonico ascoltato. Molte persone alla specifica domanda non indicano il nome dell’ultimo contenuto mediale di cui hanno fruito. Chi non lo fa è soprattutto il fruitore occasionale di scienza nei media.

I programmi televisivi più seguiti da coloro che indicano un nome sono trasmessi sia dalle tv generaliste sia dai canali tematici. Le trasmissioni più citate sono Superquark, Tg Leonardo, Voyager e Geo&Geo; una certa attenzione è riservata anche ai canali Sky Discovery e National Geographic e ai canali gratuiti fruibili per mezzo del digitale terrestre Focus e DMAX. Molto apprezzata da coloro che guardano quest’ultimo canale è la trasmissione Come è fatto, ad indicare la curiosità da parte dei cittadini per i modi di produzione di oggetti tecnici di uso comune.

In assoluto, la rivista più letta è Focus. Alla domanda «Si ricorda il nome dell’ultima rivista che ha letto?» il 71% di coloro che hanno riferito un nome l’ha indicata.

Gli italiani si informano di scienza e tecnologia sul web cercando ciò che gli interessa principalmente attraverso i motori di ricerca e Wikipedia. I siti web e i blog consultati sono spesso citati in notizie lette su giornali e riviste, sentite in tv o postate sui social network.

Frequenza con cui gli italiani dichiarano di sottoporsi a contenuti relativi a scienza e tecnologia presenti nei media (%)

tabellaNota: Fra parentesi sono riportate le percentuali di rispondenti che ricordano il nome di almeno una testata letta o di un programma seguito.

Fonte: Observa Science in Society, Osservatorio Scienza Tecnologia e Società 2013, www.observa.it

I dati del 2013 sembrano evidenziare nel complesso un aumento dell’interesse per i contenuti scientifico-tecnologici presentati dai diversi mezzi di informazione. Come nel 2012, diminuisce la quota di chi non accede mai a notizie riguardanti scienza e tecnologia. Per alcuni mezzi come i quotidiani, la televisione, le riviste di divulgazione e la radio, si inverte la tendenza di lungo periodo alla riduzione dell’esposizione da parte del pubblico. Rispetto al 2011, l’anno in cui si era rilevato il più forte calo di interesse dei cittadini, crescono del 10% i lettori più assidui di stampa quotidiana e i telespettatori abituali di programmi su scienza e tecnologia, aumenta del 5% la percentuale di italiani che legge riviste di divulgazione scientifica almeno una volta alla settimana. Per i siti web dedicati alla scienza e alla tecnologia, l’incremento dei fruitori è costante negli anni: una quota sempre crescente di cittadini attenti all’informazione scientifica non si accontenta di ciò che gli viene proposto ma cerca quello che gli interessa sul web.

Se l’incremento nella fruizione dei programmi televisivi dedicati a scienza e tecnologia può essere ricondotto alla diffusione dei canali tematici anche gratuiti che li trasmettono, forse l’incremento della lettura di quotidiani e riviste può essere legato alla pervasiva diffusione del web. Anche considerando le risposte aperte fornite, è presumibile che una quota di coloro che leggono notizie di scienza e tecnologia sui giornali lo faccia on line.  

Esposizione frequente e occasionale alla scienza nei media. Confronto 2007-2009-2011-2013 (% di rispondenti che ricordano il nome della testata letta o del programma seguito; 2009: n=1020; 2010: n=985; 2011: n=1001; 2013: n=1005)

grafico

Fonte: Observa Science in Society, Osservatorio Scienza Tecnologia e Società 2013, www.observa.it

I modelli di fruizione di scienza e tecnologia attraverso i media rivelano alcune interessanti variazioni in base all’età e al titolo di studio dei rispondenti. L’esposizione degli italiani ai contenuti scientifici dei media diminuisce all’aumentare dell’età e cresce all’aumentare del livello di istruzione. In generale, i più giovani e soprattutto i più istruiti usano più spesso tutti e cinque i mezzi di informazione su scienza e tecnologia loro proposti, ma le differenze percentuali sono particolarmente rilevanti nel caso di Internet, delle riviste e dei quotidiani, mentre la televisione sembra riuscire ancora a coprire in modo trasversale pubblici diversi soprattutto per età.

L’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società è dal 2002 il primo monitoraggio permanente degli orientamenti pubblici verso scienza e tecnologia. L’Osservatorio è un’iniziativa di Observa Science in Society, con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

La rilevazione dei dati è effettuata tramite la tecnica CATI su un campione stratificato per genere, età e ripartizione geografica, rappresentativo della popolazione italiana con età uguale o superiore ai 15 anni.

Observa Science in Society è un centro di ricerca indipendente senza fini di lucro che promuove la riflessione e il dibattito sui rapporti tra scienza e società, favorendo il dialogo tra ricercatori, policy makers e cittadini.

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