Perché partecipare ad un science festival?

In occasione del Festival di Genova, ecco che cosa ne pensano gli Italiani

di Giuseppe Pellegrini

Negli ultimi anni si sono moltiplicate anche in Italia le occasioni pubbliche per la diffusione della cultura scientifica e tecnologica. Festival e manifestazioni affiancano ormai regolarmente canali più tradizionali di valorizzazione del patrimonio scientifico come i musei, puntando ad avvicinare i cittadini al mondo della scienza e della tecnologia con dibattiti, laboratori, attività ludiche e incontro tra cittadini e scienziati.
Ma quali sono le aspettative degli Italiani nei confronti di questi eventi?
I più recenti dati dell’Osservatorio Scienza Società rivelano che, pur a fronte di una partecipazione ancora prevalentemente limitata ad un pubblico giovane e istruito, gli Italiani guardano con favore a queste manifestazioni, considerandole rilevanti opportunità di dialogo con i protagonisti del mondo scientifico.
Più di un italiano su dieci (13,5%) nel corso dell’ultimo anno ha partecipato a festival o a incontri pubblici su scienza e tecnologia e più di uno su quattro (26,9%) ha visitato almeno un museo o mostra scientifica. Il coinvolgimento più elevato si riscontra nella fascia di età tra i 20 e i 29 anni (uno su cinque ha assistito almeno ad un incontro nell’anno) e soprattutto tra i laureati, dove raggiunge quasi il 30%. Oltre due intervistati su tre ritengono addirittura che simili incontri e manifestazioni rappresentino il modo migliore per conoscere la scienza.
Non mancano tuttavia i giudizi scettici: quelli di chi segnala il rischio che queste occasioni presentino un’immagine superficiale del lavoro scientifico (37,4%) o si riducano ad una passerella di celebrità (33,6%); quelli più categorici di chi pensa che “non servano a nulla” (23,4%).
In sostanza, festival e incontri pubblici sulla scienza hanno un appeal potenzialmente molto elevato, che soprattutto per alcune fasce della popolazione deve ancora tradursi in uno strumento di divulgazione pienamente efficace.

Un estratto di questo articolo è stato pubblicato su Nova24, supplemento de Il Sole 24 Ore, il 4 ottobre 2007.

I risultati completi dell’indagine – e le relative note metodologiche – sono disponibili in pdf.

L’Osservatorio Scienza e Società è un’iniziativa di Observa Science in Society, realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo. La supervisione scientifica è di Massimiano Bucchi (Università di Trento), Federico Neresini e Giuseppe Pellegrini (Università di Padova), in collaborazione con Valeria Arzenton.

La rilevazione è stata condotta tramite interviste telefoniche con metodo CATI su un campione di 998 casi, stratificato per genere, età e ripartizione geografica e rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 15 anni.

25 ottobre 2007 | in: News, Ricerca,