Observa: un bilancio su scienza e società nel 2007, verso il 2008

La fine d’anno è per tradizione un periodo votato a bilanci e previsioni. Un’occasione per riflettere sul contributo di Observa alla comprensione dei rapporti tra scienza e società e al dialogo tra ricercatori, cittadini e policy makers.

Nel 2007 l’Annuario Scienza e Società di Observa ci ha mostrato un’Italia dal futuro incerto sul fronte della ricerca e dell’innovazione: abbiamo sempre meno ricercatori in rapporto al totale degli occupati, i nostri studenti sono tra i meno preparati del mondo in matematica e dimostrano scarso interesse ad iscriversi a facoltà scientifiche. Figuriamo inoltre all’ultimo posto in Europa per numero di lettori di argomenti scientifici su quotidiani, riviste e internet, e agli ultimi posti per utilizzo regolare di computer e internet.

Tuttavia, secondo l’Osservatorio Scienza e Società 2007, la domanda di un maggior coinvolgimento nelle questioni scientifiche è sempre più diffusa tra gli italiani e l’attenzione per iniziative e manifestazioni sulla scienza non manca: più di un italiano su dieci (13,5%) nel corso dell’ultimo anno ha partecipato a festival o a incontri pubblici su scienza e tecnologia e più di uno su quattro (26,9%) ha visitato almeno un museo o mostra scientifica. Si tratta di occasioni che incontrano il favore del pubblico: non solo sono considerate rilevanti opportunità di dialogo con i protagonisti del mondo scientifico, ma per oltre due intervistati su tre addirittura, esse rappresentino il modo migliore per conoscere la scienza.

Con l’organizzazione della prima rassegna Scienza e Società si incontrano nell’Architettura nella palladiana Villa Caldogno dal 12 al 15 aprile 2007, Observa ha voluto dare il suo diretto contributo e impulso all’incontro e al confronto tra cittadini ed esperti, toccando con mano la disponibilità del pubblico ad ascoltare e partecipare ai dibattiti sulle questioni di scienza e tecnologia.

La rassegna, inserita nel network europeo Science and the City (link) è nata dall’idea di concretizzare la discussione pubblica sui temi della ricerca e dell’innovazione su un terreno fortemente caratterizzante per l’identità e la tradizione del Veneto quale l’architettura. Le ville o gli edifici per cui siamo noti in tutto il mondo non sono solo un’affascinante esperienza estetica, ma una testimonianza concreta dell’incontro tra scienza, tecnologia, società e cultura.

Per quattro giorni, astrofisici e genetisti, artisti e filosofi, sociologi e grandi chef hanno dialogato tra loro e con il pubblico sul rapporto tra scienza e società, confrontandosi su alcune parole chiave, giocando con codici inediti e proponendo accattivanti punti di vista.

La sfida per il 2008 è di continuare a promuovere la riflessione e il dibattito sui rapporti tra scienza e società proponendo strumenti nuovi e consolidati per comprendere gli orientamenti dell’opinione pubblica e lo stato e trasformazioni della ricerca nella società contemporanea e per favorire attivamente un dialogo aperto ed informato tra ricercatori, cittadini e policy makers.

Immancabile l’appuntamento nei primi mesi dell’anno con l’Annuario Scienza e Società, raccolta ragionata e sintetica di dati e informazioni sulla scienza, la ricerca e l’innovazione, provenienti dalle più autorevoli fonti nazionali e internazionali. La nuova edizione realizzata anche quest’anno grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, sarà disponibile per i soci sostenitori di Observa con un ricco approfondimento sulla scienza e la ricerca viste con gli occhi dei cittadini.

Proseguiranno anche le analisi e le riflessioni dell’Osservatorio Scienza e Società, primo monitoraggio permanente degli orientamenti degli italiani verso le questioni scientifiche più controverse, anche quest’anno in collaborazione con Nòva24, inserto scientifico-tecnologico de Il Sole 24 Ore.

Proseguiranno e si svilupperanno anche le collaborazioni a livello internazionale, che già nel 2007 hanno visto le ricerche di Observa presentate tra l’altro all’American Association for the Advancement of Science (Washington DC, USA) e Royal Society (Regno Unito). Il 30 gennaio 2008, ad esempio, prenderà il via il progetto Macospol sulla mappatura delle controversie scientifiche, coordinato dall’Università di Parigi Sciences-Po con la collaborazione di Observa e altre prestigiose istituzioni europee.

E per tutti coloro che desiderano contribuire in prima persona al dibattito tra scienza e società, tra innovazione e territorio, dialogando con filosofi, scienziati, artisti e architetti, l’invito sarà nuovamente a Villa Caldogno per la seconda edizione di Scienza e Società si incontrano nell’Architettura. Quattro giorni, dal 10 al 13 aprile 2008 di incontri, dibattiti, degustazioni scientifiche, spettacoli teatrali ed esposizioni per scoprire e confrontarsi con le intelligenze, le passioni e le esperienze di testimoni privilegiati di scienza, arte, cucina e filosofia.

Tra le novità del 2008 riservate ai soci sostenitori di Observa, una serie di nuovi volumi sui rapporti tra pubblico e scienza, che affiancheranno l’annuario e inaugureranno una vera e propria collana di approfondimenti, e l’avvio di un nuovo ciclo di seminari: primo appuntamento il 18 gennaio con un incontro su “La tecnologia come malinteso: la disputa irrisolta sul problema dell’acqua alta a Venezia e sul progetto ‘Mose’ a Venezia” introdotto da Andrea Lorenzet (Università di Padova).
Ai soci, come sempre, è riservata la possibilità di accedere a tutti i materiali e i documenti pubblicati sul sito web e di ricevere periodicamente la newsletter di Observa.

Tutte le informazioni e le condizioni per aderire all’associazione sono pubblicate nella pagina dei soci.
Il sostegno dei soci è essenziale per la realizzazione delle iniziative e delle attività dell’associazione: in linea con la sua missione di fornire strumenti per la riflessione sul rapporto tra scienza e società mantenendo un punto di vista equilibrato e indipendente, Observa non dipende da enti privati, né pubblici. Le attività dunque sono finanziate attraverso i progetti realizzati, i contributi dei soci sostenitori e le eventuali donazioni.

Observa vi augura un felice 2008!!!

19 dicembre 2007 | in: Primo piano,