L’esperienza di “Project”

Prof.ssa Paola Petrillo

Il campo della divulgazione scientifica può oggi avvalersi di innumerevoli supporti multimediali, di una larga disponibilità di fonti di informazioni, di un facilitato accesso alle più recenti scoperte scientifiche. Nonostante ciò, in Italia il livello medio di conoscenze scientifiche nella popolazione giovanile è notoriamente più basso della media del mondo occidentale.

Partendo dalla consapevolezza che la scuola sia il punto nevralgico in cui la ricerca scientifica si trasforma, per azione didattica sulle nuove generazioni, in cultura, si è realizzato un esperimento in cui la scuola potesse trasformarsi in una sede in cui fossero quelle nuove generazioni ad andare attivamente alla ricerca della loro cultura. A questo scopo, anno dopo anno, attraverso la rivista “Project”, abbiamo realizzato un progetto sperimentale di divulgazione scientifica la cui connotazione principale non fosse la nozione in sé, ma la messa in pratica di un progetto per giovani da parte di altri giovani, chiamati non per gioco a sostituire i consueti divulgatori scientifici professionisti.

Questo progetto, nato come semplice foglio di divulgazione scientifica interclasse, è cresciuto nel tempo, trasformandosi sino a divenire una piccola testata giornalistica regolarmente iscritta al Tribunale di Verona, dotata di un Comitato di Redazione, Direttori Scientifico e Responsabile, nonché Editore.

Questo piccolo grande progetto, rappresentato dalla rivista “Project”, che dal 2006 è stato in grado di affrontare temi scientifici del tutto attuali, consentendosi di improntare, come una vera testata giornalistica, la propria linea editoriale su un percorso definito e complesso, esplicitamente dichiarato nell’Editoriale di apertura e responsabilmente perseguito in tutti questi anni: affrontare le tematiche ambientaliste più moderne confrontando le posizioni scientifiche con quelle umanistiche, senza alcuna preclusione o preconcetto rispetto alle più disparate culture.

Prendendo spunto dalle celebrazioni proposte da organismi internazionali (ONU, UNESCO, ecc.) dedicate ogni anno ad un grande tema culturale (anno del ghiaccio, anno Darwiniano, anno internazionale dell’astronomia, ecc.) ogni pubblicazione di “Project” ha contestualizzato la propria linea editoriale in numeri monografici sui singoli argomenti. Tale accorgimento ha consentito di attualizzare sistematicamente l’azione didattica, inserendo la ricerca redazionale dei giovani in un substrato di notizie facilmente reperibili tramite internet, così come sulle fonti bibliografiche specializzate nazionali e internazionali.

Alla luce della esperienza sul campo sono state nel tempo individuate due linee di progresso del progetto, attraverso cui sarebbe stato possibile ottenere risultati didattico educativi:

• la prima linea di progresso è stata costituita dalla diffusione della rivista. Partendo dalla naturale propensione, tipica sia del giornalismo scientifico che dei giovani, alla comunicazione, mediante accordo tra docenti di diversi Istituti la partecipazione alla realizzazione della rivista “Project” è stata aperta agli allievi dei Licei scientifici “Quadri” di Vicenza ed in seguito “Scacchi” di Bari. Tale collaborazione ha consentito un maggior confronto tra gli alunni ed un ulteriore arricchimento interdisciplinare, in coerenza con l’approccio sinergico tra saperi umanistici e scientifici perseguiti dalla rivista;

• una seconda linea di progresso del progetto è rappresentata dal passaggio, da parte dei giovani redattori, da una fase di acquisizione di competenze che potremmo definire tecniche (quali l’acquisizione di linguaggi specifici del campo scientifico e di quello giornalistico, la capacità di accedere a fonti di informazione in formati multimediali, la capacità di lavorare in equipe, la capacità di selezionare ed organizzare le notizie) ad un livello successivo e superiore, rappresentato dalla acquisizione di capacità di giudizio critico nei confronti di eventi che potrebbero essere trasformati in notizie.

Partendo da principi generali della moderna divulgazione, quale ad esempio il concetto di “notiziabilità” di un evento, dato dalla sua rilevanza e dal tasso di interesse per il particolare target dei lettori di ciascuna testata giornalistica, il livello di efficacia divulgativa di ciascun articolo di “Project” è giudicato in base alla aderenza al tema giornalistico per quel numero, alla chiarezza espositiva e la capacità di sintesi. Il livello di contenuto scientifico di un articolo è valutato, tra l’altro, dalla qualità delle fonti bibliografiche e dal livello di approfondimento o aggiornamento rispetto alle nozioni fornite sul medesimo argomento dal testo scolastico.

Naturalmente, a fianco della semplice enumerazione degli istituti scolastici e dei giovani coinvolti, degli articoli prodotti e di quelli selezionati per la stampa, degli argomenti e degli autori trattati o del numero di copie stampate, ossia al di là della pur legittima valutazione statistica dei risultati conseguiti, in qualità di docenti a noi preme rimarcare il livello qualitativo di interesse e di partecipazione dei nostri giovani, dell’apprezzamento delle loro famiglie e di quanti hanno potuto leggere e valutare il prodotto editoriale compiuto.

Per eventuali informazioni:

Liceo Scientifico “L. Mondin” di Verona

Prof.ssa Paola Petrillo, Direttore Scientifico di “Project”

E-mail: paola.petrillo1@istruzione.it

17 maggio 2009 | in: Contributi, Ricerca, Tags: ,