Imparare la fisica visitando i laboratori?

Un gran numero di centri europei di ricerca scientifica e tecnologica, oggi, organizza regolarmente programmi di visite e “open days” rivolti al grande pubblico, per offrire al visitatore “qualsiasi” l’opportunità di dare uno sguardo a ciò che accade dentro la grande scatola nera della ricerca scientifica.
Ma qual è il reale effetto di tali iniziative? Esse riescono a catturare l’interesse e la curiosità dei visitatori e ad influenzare i loro atteggiamenti nei confronti la scienza? E, nel caso dei giovani studenti, principale target di queste visite, qual è l’impatto sulla loro percezione delle professioni scientifiche e sulla loro potenziale propensione a intraprendere studi universitari di carattere scientifico?
Questi sono alcuni degli interrogativi cui il progetto IN3B ha inteso rispondere, analizzando in chiave comparativa e tramite una combinazione di metodologie qualitative e quantitative, le impressioni, le idee e le percezioni che le visite ai cinque grandi laboratori europei di fisica delle particelle (CERN – Svizzera, Laboratori Nazionali del Gran Sasso – Italia, Demokritos – Grecia, Desy e Julich – Germania) suscitano nei visitatori.

Per conoscere i risultati completi dello studio, scarica il report finale (formato zip, 937 K) e l’appendice (formato zip, 450 K).

15 settembre 2004 | in: Comunicazione, Primo piano,