Come nacque il piccolo i

di Marco Borgna, racconto vincitore del premio La scienza Narrata 2011-2012

C’era una volta, anzi, c’erano una volta, in un lontano regno chiamato Matelandia, due grosse fazioni che non potevano proprio stare insieme: una era quella delle Radici Pari, l’altra quella dei Numeri Negativi.

Bisogna però bisogna precisare che a quel tempo governava il saggio re Insieme Q primo, sposato con I, la bellissima regina di quel regno, che, anche se irrazionale, era molto amata dal popolo.

Avevano 2 figli, il maggiore Z, integerrimo nelle proprie decisioni, eN, sempre ottimista in tutto ciò che faceva. Insieme  costituivano la reale famiglia Insieme R.

Un giorno, I decise di dare un banchetto a palazzo Funzione ed invitò membri di entrambe le fazioni, così da sperare in un riconciliamento delle parti.

Alla festa parteciparono anche -1, conte di Negativandia e la radice quadrataSqrt, baronessina di Radicandia, entrambi al limite della sopportazione delle lotte intestine che imperversavano nel regno.

Fu così che si trovarono entrambi al tavolo degli antipasti e si misero a parlareper capire cosa ne pensavano l’un l’altro della fazione opposta e della lunga controversia che li divideva. Trovandosi sulla stessa lunghezza d’onda decisero di uscire su una terrazza dove, con più tranquillità, poterono continuare a chiacchierare di ciò che gli pareva.

Dopo la festa si scambiarono gli indirizzi e decisero sotto quali falsi nomi si sarebbero scritti per fare in modo di non essere scoperti dalle rispettive famiglie.

Passarono i giorni, le settimane, i mesi e continuarono a scriversi per lungo tempo senza mai incontrarsi, fino a che entrami non si ritrovarono innamorati l’uno dell’altra.

Una notte all’insaputa dell’amata il nostro -1 decise di andare a farle visita (non era scemo, non voleva farsi ammazzare dai cani di razza *0 assoldati dal padre di lei per difendere la loro magione o dalle guardie di palazzo).

Così scavalcò il muro di cinta del cortile su cui dava il balcone della stanza di Sqrt e la sentì parlare:

- Oh -1, -1, perché sei tu -1? Rinnega il tuo segno, elevati al quadrato, oppure, se non vuoi, giura che sei mio e fuggiremo nel regno vicino, dove tra noi non ci sarebbero barriere. È solo il tuo segno che m’è nemico, e tu sei te stesso anche senza essere negativo, cos’è negativo? Cos’è un segno? Ciò che chiamiamo somma, con un qualsiasi altro nome sarebbe la stessa funzione, così -1, se non si chiamasse più -1, conserverebbe quella cara perfezione che possiede anche senza quel meno. -1, getta via il tuo segno, e al suo posto, che non è parte di te, prendi tutta me stessa.

Entusiasmato da quelle parole-1 saltò fuori dai cespugli in cui era nascosto dicendo:

- ti prendo in parola. Fuggiamo, il mio cavallo è qui fuori, possiamo scappare questa notte stessa se vuoi.-

-Bene. – disse Sqrt saltando giù dal balcone (in realtà era a circa un metro e mezzo da terra) – io sono pronta, andiamo allora? –

-1, ancora sorpreso dal balzo di lei balbettò un – S…Sì! -  e si diressero verso il luogo in cui aveva scavalcato e, in men che non si dica, stavano galoppando alla volta del regno vicino.

Pochi giorni dopo, prima che i rispettivi parenti potessero trovarli, organizzarono le nozze nella piccola e graziosa cappella di sant’Algebra, dove il prete Uguale li sposò.

Meno di un anno dopo erano in quella stessa cappella a battezzare loro figlio, qualcosa che nessuno aveva mai visto, la Radice Quadrata del nostro -1 aveva partorito un nuovo simpatico numero, a cui decisero di dare nome “ i ”.

E fu così che le radici pari e i numeri negativi terminarono la loro lunga controversia trovando un modo per stare insieme, quel piccolo i aveva riappacificato tutti.

Anni dopo i si elevò al quadrato e diventò un -1 come nessuno ne aveva mai visti prima.

E, come in ogni fiaba che si rispetti, vissero tutti per sempre felici e contenti.