BIOGRAFIE

Barbara Allen (Ph.D. in Science and Technology studies, Rensselaer Polytechnic Institute, USA, 1999) è direttrice del Programma di Scienza, Tecnologia e Società al Virginia Tech University (USA). Insegna sociologia della scienza e della tecnologia e tiene corsi sulle problematiche del rischio e dell’ambiente e sulla partecipazione pubblica alla scienza. Originaria di New Orleans, ha scritto numerosi articoli sull’Environmental Justice Social Movement del Louisiana’s “Cancer Alley” e sugli effetti dell’uragano Katrina. Attualmente sta conducendo uno studio comparato sulle questioni ambientali e di policy dell’area degli stabilimenti chimici di Marghera. Ha pubblicato il volume Uneasy Alchemy: Citizens and Experts in Louisiana’s Chemical Corridor Disputes (MIT Press: 2003) e i suoi articoli sono apparsi su riviste internazionali come Social Studies of Science, Technology in Society, Technology and Culture, Science as Culture.

Martin W. Bauer insegna Psicologia Sociale e Metodologia della Ricerca alla London School of Economics. Si occupa di rappresentazioni sociali e atteggiamenti del pubblico nei confronti di scienza e tecnologia, in particolare genomica e biotecnologie. Collabora alle realizzazioni delle indagini dell’Eurobarometro. Tra le sue pubblicazioni principali, il volume Resistance to new Technology (Cambridge University Press, 1995); Biotechnology: the years of controversy (curato con G. Gaskell; The Science Museum, 2001), Biotechnology – the making of a global controversy (con G. Gaskell; Cambridge University Press, 2002).

Massimiano Bucchi è professore di Sociologia della Scienza e di Comunicazione, Scienza e Tecnica all’Università di Trento ed è stato visiting professor in numerose istituzioni accademiche in Asia, Europa e Nord America. Ha pubblicato una decina di libri (editi in Italia, Stati Uniti, Cina, Corea, Finlandia e Brasile) tra cui Scienza e Società (Cortina, 2010, pubblicato anche in inglese), Scientisti e antiscientisti (il Mulino, 2010) e saggi in riviste internazionali quali Nature, Science e Public Understanding of Science. Ha ideato e cura dal 2005 l’Annuario Scienza e Società  (Il Mulino). Nel 2012 ha curato il programma del XII  convegno mondiale di Public Communication of Science and Technology. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il premio internazionale Mullins per il miglior saggio di sociologia della scienza (1997), il premio RAI per ricerca sulla comunicazione (1996 e 2000), il premio speciale della giuria Merck-Serono per libri sulla scienza (2007) e il premio Calabria (2010). Il suo libro più recente è Il Pollo di Newton. La Scienza in Cucina (Guanda, 2013). Scrive di scienza e tecnologia per quotidiani (Repubblica, La Stampa-TuttoScienze) e ha collaborato con la trasmissione televisiva Superquark (Raiuno).

Paolo Giardullo è laureato in Sociologia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Padova. I suoi ambiti di interesse sono la comunicazione e la percezione pubblica del rischio sanitario e ambientale. Collabora con Observa dal 2010 seguendo principalmente le attività dello Science in the Media Monitor. Ha inoltre condotto ricerche sui temi della comunicazione della salute attraverso i nuovi media e sulla sicurezza alimentare fra gli adolescenti. E’ dottorando di ricerca in Sociologia dei Processi Culturali presso il Dipartimento di Economia, Società e Politica (DESP) dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

Andrea Lorenzet, Ph.D in Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Trento (2008), è sociologo della scienza e della tecnologia ed esperto di comunicazione della scienza. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università di Padova, dove studia il rapporto tra scienza e democrazia nelle controversie tecnoscientifiche, i dibattiti pubblici sulla ricerca e l’innovazione come le nanotecnologie, le biotecnologie e le energie rinnovabili, dedicando particolare attenzione al tema dell’informazione scientifica nell’epoca della comunicazione sul Web. E’ di prossima pubblicazione il suo saggio Il controverso incontro di scienza e società. Nanotecnologie, biotecnologie e grandi opere nella sfera pubblica. Scrive con regolarità un blog su Innovazione, Scienza e Società.

Massimo Mazzotti (PhD in Science Studies, Università di Edimburgo, 2000) insegna storia della scienza all’Università della California – Berkeley. Dopo aver ottenuto un borsa post dottorato presso il MIT e presso l’Università di Toronto, ha insegnato sociologia della scienza all’Università di Exeter, dove ed è tutt’ora ricercatore associato presso Egenis (Center for Genomics in Society dell’ESRC). I suoi principali interessi di ricerca riguardano le politiche della scienza e della tecnologia nel periodo dell’illuminismo, le interazioni tra scienza e religione, la storia della logica e della matematica, e la dimensione sociale del disegno industriale contemporaneo. É autore della monografia The World of Maria Gaetana Agnesi, Mathematician of God (Johns Hopkins University Press, 2007), del volume Knowledge as Social Order. Rethinking the Sociology of Barry Barnes (a cura di; Ashgate, 2008), e di numerosi articoli apparsi in differenti riviste internazionali, tra cui Isis, The British Journal for the History of Science, Technology and Culture, Actes de la Recherche en Science Sociales. Ha inoltre prestato consulenza per i documentari televisivi della BBC e per l’allestimento di mostre sulla storia della scienza alla New York Public Library e alla Bibliothèque Nationale de France di Parigi.

Federico Neresini (Ph.D. in Sociologia e Ricerca Sociale, Trento 1992) è docente di Scienza, tecnologia e società e Sociologia dell’innovazione presso l’Università di Padova. E’ coordinatore dell’Unità di Ricerca PaSTIS (Padova Science, Technology and Innovation Studies) e fa parte dei centri interdipartimentali di ricerca CIGA (Centro per le decisioni giuridico-ambientali e la certificazione etica d’impresa) e HIT (Human Inspired Technology). E’ socio-fondatore di STS-Italia (Società Italiana di Studi Sociali sulla Scienza e la Tecnologia). Fa parte del comitato scientifico delle riviste “Rassegna Italiana di Sociologia” e “Tecnoscienza”.Il suo principale ambito di ricerca è la sociologia della scienza e della tecnologia, in particolare la comunicazione pubblica della scienza, le rappresentazioni sociali della scienza e le trasformazioni del lavoro di ricerca nei laboratori. Si è occupato soprattutto di biotecnologie e di nanotecnologie. Negli ultimi anni ha iniziato a lavorare anche sul rapporto fra big-data e attività di ricerca scientifica, oltre che sulle implicazioni per le scienze sociali derivanti dalla disponibilità di grandi quantità di dati grazie al web. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli anche su riviste internazionali (Nature, Science, Public Understanding of Science, Nanotechnology Perceptions, New Genetics & Society, Science Communication), e alcuni volumi fra i quali “Il nano-mondo che verrà. Verso la società nanotecnologica”, il Mulino (2011).

Giuseppe Pellegrini insegna Metodologia della Ricerca Sociale presso l’Università di Padova, ove ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Sociologia. E’ socio fondatore dell’associazione italiana per gli studi sociali sulla scienza e la tecnologia, e membro delle società internazionali EASST e 4S. Gli ambiti di studio e ricerca di cui si occupa in questo periodo comprendono: le politiche sociali e la cittadinanza assieme alla sociologia della scienza con particolare riferimento al tema delle biotecnologie. E’ coordinatore della sezione “Scienza e cittadini” di Observa Science in Society. Ha pubblicato recentemente i volumi: Women and Science. Italy in the International Context (2010); Techno-scientific Innovation: Responsibilities and New Ways of Democracy, Rubbettino (2008).

Barbara Saracino si è laureata in Sociologia all’Università “Federico II” di Napoli, ha conseguito il titolo di Dottoressa di ricerca in Metodologia delle scienze sociali presso l’Università di Firenze. Collabora con il Dipartimento di Sociologia di Napoli e il Dipartimento di Scienza Politica e Sociologia di Firenze, con il Centro Studi Minori e Media e dall’ottobre del 2009 con Observa – Science in Society. Si interessa ai temi della metodologia, della storia e della sociologia della scienza. Attualmente sta ultimando la ricerca iniziata durante la tesi di dottorato sulla costruzione e l’uso della curva normale.

Mariachiara Tallacchini è professore ordinario in Filosofia del Diritto presso l’Università Cattolica di Piacenza, dove tiene il corso di “Scienza, Tecnologia & Diritto”; e insegna “Bioetica” presso il Corso di laurea in Biotecnologie dell’Università degli Studi di Milano. Ha lavorato presso il Dipartimento di Science, Technology and Public Policy della Kennedy School of Government (Harvard University). Ha collaborato come consulente ai lavori delle Commissioni parlamentari sulla brevettabilità delle biotecnologie e sull’inserimento nella Costituzione di animali e ambiente. Fa parte del gruppo di esperti su “Science and Governance” della DG Research della Commissione Europea. E’ autore e/o co-autore di volumi quali: “Ethics and Genetics. A Workbook for Practitioners and Students”, Berghahn Books, Oxford-New York 2003 (con G. de Wert, R. ter Meulen e R. Mordacci); Le biotecnologie. Aspetti etici, sociali e ambientali, Bruno Mondadori, Milano 2004 (con F. Terragni).

Giuseppe Testa lavora presso l’unità di Genomica del Centro di Bioinnovazione dell’Università di Dresda in Germania, dove insegna Ingegneria dei Tessuti per il Master in Ingegneria Biomolecolare. Laureato in Medicina e Chirurgia a Perugia nel 1996, ha svolto il Dottorato in Biologia e Genetica Molecolare al Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) di Heidelberg, con una tesi di ingegneria genetica che gli ha valso, nel 2002, il titolo ad honorem dell’European Doctorate in Biotechnology conferito dall’Associazione Europea di Educazione Superiore in Biotecnologia. Oltre ad essere stato insignito del Premio Roche per gli scienziati emergenti del prossimo decennio nel 2003, figura tra i primi quattro scienziati al mondo ad esser nominati Branco Weiss Fellows ‘Society-in-Science’ (un’iniziativa del Politecnico di Zurigo e della Fondazione Branco Weiss volta a integrare l’attività di ricerca scientifica e l’analisi multidisciplinare delle sue ricadute sociali) ed è membro dell’unità di studio della Facoltà John Kennedy di Scienze Politiche dell’Università di Harvard sulle implicazioni legali e politiche delle biotecnologie. Nel 2002 ha fondato il Forum su Scienza e Società dell’Istituto Max Planck di Biologia Molecolare e Genetica di Dresda, un’iniziativa volta a promuovere il dibattito e la consapevolezza sulle implicazioni sociali delle biotecnologie. Maggiori informazioni sulle sue ricerche e pubblicazioni sono disponibili sul sito http://www.ifom-ieo-campus.it/research/testacv.php.

Brian Trench insegna giornalismo e comunicazione della scienza ed è stato preside della Scuola di Comunicazione presso la Dublin City University. Prima di entrare nell’Università è stato per venti anni giornalista full-time, specializzato in scienza e. Ha coordinato e preso parte a numerosi progetti di ricerca e formazione su temi quali i problemi del giornalismo sul web, della copertura mediale della scienza in Europa, la formazione di scienziati alla comunicazione, gli archivi giornalistici e la politica della ricerca in Irlanda. Brian ha curato con Massimiano Bucchi l’Handbook of Public Communication of Science and Technology (Routledge, 2008). È membro del comitato scientifico del network internazionale PCST (Public Communication of Science and Technology).

Alessandra Zambonin ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Padova, con una tesi sul ruolo del museo nella promozione culturale. Ha condotto parte dei suoi studi in Germania, presso la Ruprecht Karls Universitaet di Heidelberg e la Ludwig Maximilians Universitaet di Monaco di Baviera. Ha frequentato il Corso di Perfezionamento per Responsabili di Progetti Culturali organizzato dalla Fondazione Fitzcarraldo di Torino, in collaborazione con ICCM International Centre for Culture and Management di Salisburgo. Ha collaborato con la Fondazione “La Triennale di Milano” e la Galleria Carla Sozzani nella realizzazione di mostre d’arte in qualità di consulente. I suoi ambiti di ricerca sono inerenti allo studio dei pubblici museali e alla promozione della cultura attraverso il museo.

MicheliniLucia Michelini è laureata in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio presso l’Università degli Studi di Padova e ha da poco conseguito il titolo di Dottoressa di Ricerca in Ecologia, con una tesi riguardante l’inquinamento degli ecosistemi agrari. Ha condotto parte dei suoi studi presso l’ENSAT di Tolosa (Francia), il CNR (Roma) e l’Università di Treviri (Germania). Attualmente si occupa di politiche di risparmio energetico nell’ambito di un progetto europeo.

Nicoletta Parise Laureata in Scienze Statistiche presso l’Università di Padova, i suoi interessi parisescientifici e di ricerca si concentrano sull’applicazione della metodologia statistica al supporto di processi decisionali, in particolare nell’ambito dei servizi e degli interventi pubblici. Ha contribuito a numerose ricerche su: salute e fattori di rischio, qualità della vita, ambiente, istruzione e formazione, scienza per aspetti quali la realizzazione di surveys, la costruzione di misure (set di indicatori) e la restituzione dei risultati (reporting). Collabora con diverse istituzioni e centri di ricerca (Centro Internazionale di formazione dell’ILO, Università di Padova, Università Cà Foscari, IZSV).